Splendor 2018, puntata 24

Anna Foglietta e il regista Ciro D’Emilio, Paola Minaccioni e Dajana Roncione, protagonisti di una puntata che affronta soprattutto il talento di autori, attori (e personaggi: come il giovane calciatore di Un giorno all’improvviso) in scena, dal vivo, su un palco e nella vita. L’ospite musicale, non a caso, è la band torinese Eugenio in via di gioia: le cui performance live sono diventati un piccolo evento per pubblico e critica.

Anna Foglietta è la protagonista di Un giorno all’improvviso, film diretto da Ciro D’Emilio in sala in questi giorni su un complicato rapporto tra madre e figlio. “Miriam – ha spiegato la Foglietta – è una persona fragile e l’unica persona in grado di accudirla è suo figlio. Abbiamo lavorato molto nella fase di preparazione, avevamo chiare tutte le situazioni e le evoluzioni dei personaggi e tutto questo lavoro ha reso più facile il lavoro sul set, dove c’è stata sempre una sintonia perfetta”. Ad impressionare il regista è stata soprattutto la reazione del pubblico: “è un film che arriva dritto al cuore, è semplice e al tempo stesso efficace nel modo in cui arriva al pubblico. Il motivo principale credo sia stata la capacità di saper riportare perfettamente sul set emozioni vere”.

Paola Minaccioni è a teatro con lo spettacolo A testa in giù, con Emilio Solfrizzi e Giole Dix: “è la storia di due coppie che stanno molto bene fino a quando una delle due si separa perché uno dei due si mette insieme ad un ragazza più giovane, un meccanismo di partenza scontato ma che diventa molto divertente perché estremizzato”. È spesso in tournee e questo le permette di notare le reazioni diverse del pubblico, differenti per ogni città: “A volte, soprattutto negli stand up, ho la sensazione di dirigere un’orchestra, detto io i ritmi ed è una sensazione unica perché mi rendo conto di esistere in quel momento in funzione del pubblico”. Al cinema ha collaborato con molti registi come Massimiliano Bruno e Ferzan Ozpetek: “ci siamo sempre incontrati sulla linea dell’ironia e dell’autoironia, spesso sono scelte umane oltre che artistiche”. Rispetto invece al suo lavoro da imitatrice aggiunge: “Cerco sempre di creare una empatia con i personaggi che interpreto ma nel caso ad esempio della Meloni, credo di essere stata posseduta ed ho fatto un gran lavoro sul personaggio”. La rivedremo presto al cinema nel nuovo film di Marco Risi, Natale a 5 stelle, e poi ad aprile in Tutta un’altra vita, dove recita al fianco di Enrico Brignano.

In Sei personaggi in cerca d’autore, in programma in questi giorni a Roma, Dajana Roncione è diretta da Michele Placido: “il ritmo comico era già nel testo di Luigi Pirandello, in cui esistono queste dinamiche tipiche del mondo del teatro che Placido ha voluto mantenere come nel caso della prima attrice e del primo attore adattandole però in un contesto e registro più contemporaneo. Ho cercato sempre di assecondare il personaggio che interpreto che ha un carattere di sensualità che genera però alcune dinamiche per le quali diventa vittima. La cosa più bella di questa esperienza è che nonostante ci siano state tante discussioni tra me e Michele tutto questo ha generato una bella dinamica, un incontro-scontro molto costruttivo”. Ha lavorato con tanti registi, recentemente anche con Pif ed il rapporto attore-regista cambia di volta in volta. “Io sono una a cui piace prepararsi molto perché mi sento più tranquilla – ha concluso -. Michele Placido è un regista che si da subito cerca di scovare empatia tra attori e personaggi, questa cosa ti costringe a lottare sin da subito contro le proprie ansie e paure”.

Gli Eugenio in via di gioia hanno presentato il singolo Altrove, che anticipa il loro album nuovo: “siamo nati per strada dove il contatto con il pubblico è fondamentale, sta tutto nella capacità di chi suona riuscire ad incidere e rapire l’attenzione e questa attitudine la portiamo sul palco”.