Pamela Villoresi

C’è uno strano destino nella carriera di Pamela Villoresi quello di interpretare grandi donne: “Spesso interpreto donne che sono state miti della tragedia o altre come madame Curie, altre che hanno avuto storie particolari”. Eppure tra i molti talenti di Pamela Villoresi ce n’è uno molto raro per attori e attrici, quello di leggere poesie: “Con le poesie ho passato le ore più belle della mia vita. Potessi dire la stessa cosa dei miei amanti sarei una donna felice! Adoro proprio il verso, la sua capacità di sintesi”.
Le poesie del resto richiedono proprio una tecnica diversa: “Io cerco di andare all’anima del verso e cercare di farlo sentire come lo sento io, poi ognuno ci può leggere quel che vuole quando comprerà il libro. Ma leggerle solo tecnicamente annoia, non si può sentire un’ora di poesia lette tecnicamente. Ho avuto a conforto il grande Mario Luzi che spesso veniva a sentire i recital delle sue poesie che facevo e mi diceva che sentendo me che le recitavo ricordava perché le avesse scritte”.
Secondo Pamela Villoresi del resto non ci sono poesie che non tocchino, solo lettori che non cercano abbastanza a fondo: “A me piace molto fare serate con la musica sia in versi che no. Ne faccio ad esempio una con Danilo Rea chiamato Terra dedicata al pianeta Terra e un’altra su Eleonora Duse con un altro pianista e ne sto preparando uno su Chopin. Sono concerti con voce recitante”.
In realtà però sono le assi del palcoscenico quelle che Pamela Villoresi conosce meglio, il 29 Novembre sarà a Roma con la commedia Confidenze pericolose, scritta da Daniela Morelli proprio per questa compagnia: “E infatti il mio personaggio pratica uno sport che anche io pratico, è un’analista che fa canottaggio, nella cui vita arriva una soubrette napoletana che porta scompiglio nella mia vita”.