Barbara Foria

Un noto sociologo francese ha fatto uno studio interessante nel quale ha dimostrato che pure negli ambienti di lavoro più neutri tutti tendiamo a mettere in scena noi stessi, lo facciamo per avere fascino o ottenere credibilità. Lo facciamo tutti quando incontriamo qualcuno che non conosciamo o quando riceviamo a casa degli amici. Mettere in scena se stessi però è anche un principio della creatività, come fa Barbara Foria con la comicità che porta a teatro, in tv e anche al cinema. Lei addirittura fa quasi un passo indietro da questa tendenza: “Mi piace l’idea di rappresentare un po’ di me, facendo la stand up comedian, racconto di me e mi guardo anche dall’esterno, quindi forse racconto anche come mi vedono gli altri. C’è un che di personale ma mi piace sempre osservare in ogni situazione, per prendere spunti per i prossimi spettacoli”.
Barbara Foria ad esempio ha preso l’acronimo MILF, ribaltandolo in Mo’ Inizia la Felicità: “È stato uno scacco matto al maschilismo. Sono convinta che si debba vivere con ironia e autoironia. Quella parola lì è proprio brutta, una categoria del porno che necessita di ironia, perché se MILF vuol dire essere idolatrata dai ragazzi che proiettano in te un immaginario di desiderio ma allora per me quella parola è una parola di felicità”.
Ora Barbara Foria è a teatro con Euforia, uno spettacolo che ricapitola molto della sua carriera: “Sicuramente è un best dei miei spettacoli, ma nel farlo mi sono venute idee e quindi alla fine ho scritto così tanto che pure questo è uno spettacolo nuovo, in cui c’è molto delle donne dai 40 anni in sù. Parlo della globalizzazione estetica, dell’amore al tempo dei social e degli approcci che voi uomini adottate”. Dall’altra parte però Barbara Foria non si definisce femminista: “Io sono molto critica con le donne, guarda Belen che ha fatto una linea di vestiti per tutte le donne ma prendendo le misure sul suo di corpo!”.
Chi va a teatro non lo pensa ma in realtà quella cosa così viva che vede ha dietro un momento di scrittura, momento che se è collettivo è quello in cui c’è la prima messa in scena e la prima risata: “Bravo, ad esempio quando scrivevo un pezzo sullo sport, la palestra e sulle donne che non vogliono invecchiare, l’ho pensato e poi sono andato dal mio autore, Stefano Vigilante che essendo uomo ha un’altra visione. Lui me l’ha rimpallato e io l’ho fatto nuovamente mio, in un generoso confronto. Ed è sempre un arricchimento. Il bello è proprio pensare ad una battuta che mi fa ridere, lavorarci e alla fine vedere che il pubblico ride è incredibile”.
In genere chi fa stand-up si aspetta di ricevere un certo calore ma Barbara Foria è una delle più brave nel relazionarsi con il pubblico e usare le battute che possono arrivare da loro, tanto da farne uno stile: “Lo dico con umiltà ma credo sia una mia bella dote. Mi viene proprio all’improvviso, forse perché sono napoletana. Ho un pubblico a teatro davvero interattivo, tanto che alle volte dovremmo dividere il cachet! Spesso prevedo il punto in cui accadrà ma altre volte mi stupiscono, e mi dà l’idea che non si stanno addormentando. Addirittura durante uno spettacolo parlavo dei nomignoli nelle chat e uno mi disse che il suo era VestitoPiaccioNudoConvinco ed è diventato un cavallo di battaglia! Questo fa anche sì che poi l’ultima replica sia uno spettacolo diverso dalla prima”.